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l'incendio dell'Anita Monti




petroliera Caterina M. in navigazione

t/c Caterina M.

petroliera caterina monti


Cape Town   -   arrivano le provviste  

nostromo ed equipaggio pronti ai manifolds con il bigo già in posizione di lavoro - il personale di cucina.... sorveglia ( a volte non tutti i viveri però arriveranno in cambusa ) - c'e' il latte fresco ( almeno per un paio di giorni poi si ritornerà al latte condensato ) - la posta viene consegnata immediatamente all'equipaggio 



petroliera Claudio R. in canadà

m/n Claudio R.  ...." on ice "


Canadà  -  nella morsa del ghiaccio

a Napoli la  Claudio R. è appena rientrata da un viaggio che mi viene così descritto :

partenza da Genova il 6 gennaio con destinazione Persian Gulf ( via Suez ) ; 4 giorni di Mediterraneo per poi attraversare il Suez Canal; circa 1 settimana per arrivare al Golfo attraverso il Mar Rosso (c'è anche la lemon zone : latte condensato, thè e limoni all'equipaggio)

la caricazione avviene in Kuwait ( Mina al Ahmadi ) - inizia il viaggio di ritorno ( destinazione : "ordini" Nord Europa )  con la discesa verso Cape Town ove giunge la nuova destinazione : "Quebec - Canada"

nella risalita dell'Atlantico vengono costantemente seguiti i bollettini meteo di Halifax e della zona - la petroliera ( scafo non adatto a procedere da solo nei ghiacci ) entra nella zona critica - temperature intorno ai - 20° C; il carico viene riscaldato per evitare la solidificazione e mantenerne la pompabilità (temperatura del greggio nelle cisterne superiore al punto di scorrimento del prodotto) - la morsa glaciale la blocca  : resterà immobile per circa una settimana in attesa di una nave rompighiaccio che l'accompagnerà ad Halifax  - successivamente raggiunge finalmente la destinazione ove avviene la discarica. Prima di intraprendere nuovamente un viaggio per il Golfo Persico la nave passa da Napoli per ovvii controlli allo scafo (il bulbo per il lavoro che ha svolto viene descritto,  forse irriverentemente, simile ad una lucida mazza da golf  !) - sono passati più di tre mesi : siamo al 14 aprile.

è opinione diffusa negli equipaggi della flotta che peripezie, danni, ritardi e costi inattesi forse non sono stati ripagati da un nolo in apparenza altamente remunerativo  -  per la particolarità di insidie  ed  emozioni l'evento può essere considerato secondo, nella storia della società, solamente al drammatico incendio dell'Anita Monti.





Hormuz Strait

Stretto di Hormuz - l'entrata del Golfo Persico
il lato verticale dell'immagine misura 22.2 miglia



Hormuz - passaggio strettoooooo

particolare ingrandito dello stretto di Hormuz
stretto di Fakk al Asad  ( in corrispondenza di Ras Al Bab - fondale di 44 metri - costa a picco)
il lato verticale dell'immagine misura 3.7 miglia  
lo stretto di Fakk Al Asad  è largo .......0.25 mg. !!
alcuni non resistevano .... e lo attraversavano ....   !!!
entrata alla "cieca"  (sperando in bene) con rotta approssimata di 330° poi accostata a sinistra  decisa per circa 300° (non meno) per evitare la secca di Ruqq Suwajk



foto delle m/c Claudio R., Andrea Leopoldo, Monica R. e t/c Caterina  M.  gentilmente concesse dal C.l.c. Giuseppe Aversa

© 2006-2011 roberto iori    

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