Per
ogni deposito si moltiplicano i pesi per i rispettivi xg e zg ottenendo
i momenti verticali e longitudinali.
I
rapporti tra le sommatorie dei momenti ed il dislocamento ci
indicheranno i valori di Xg e Zg.
In
funzione del dislocamento si potranno ora extrapolare da TEGCD i valori
di Zc, r, R, Mu, Du, xgall, Im
Calcolo
di "a" a = Zg-Zc
Differenza
di immersione = (Xc - Xg) * (Lpp / ( R-a ))
se
Xc > Xg : nave appoppata se Xc < Xg
: nave
appruata
Calcolo
di immersione a prora ed a poppa
Im. Pr =
diff.imm
* (Lpp - xgall)/Lpp + Im
Im. Pp = diff.imm. * xgall/Lpp
+
Im
n.b.
: su
TEGCD la scala delle immersioni inizia dalla linea di
costruzione (Isoc.); è per tale ragione che è
necessario
sommare lo " spessore di chiglia e torello " per
ottenere
le immersioni dalla linea di sottochiglia.
E' tutto qui !!!
considerazioni
che coinvolgono un eventuale discorso
sulla riduzione dell'altezza metacentrica trasversale e di conseguenza
la stabilità :
zg dei
singoli
compartimenti o depositi contenenti liquidi devono
essere modificati qualora non pieni sino al cielo del
locale, ridotti sino a raggiungere il vero centro di
gravità ( tra la linea di costruzione ed il livello del
liquido).
ciò comporta riduzione di r-a
( stabilità trasversale ) per
specchi liberi : (sommatoria dei momenti di inerzia dei compartimenti
non pieni) x (densità del liquido) /
(dislocamento)
- in teoria con un
vuoto di 5 cm. si
dovrebbe già applicare; in realtà le istruzioni
al Comandante
prevedono in genere la riduzione di (r-a) inesistente per
cisterne piene
al
98%.
la teoria
......... e la realtà
esempio
di calcolo delle immersioni ed assetto
.........è
sufficiente scaricare i tre
files
(piano di carico vuoto, piano di carico e TEGCD) e controllare i dati
inseriti/calcolati :
| Piano di
carico vuoto
: sono state riportate le coordinate del centro di
gravità rispetto alla ppAD (xg) e alla linea di costruzione
(zg). |
| Piano
di
carico
:
sono stati sviluppati già tutti i calcoli . |
........
per
la cisterna 1 Cn il peso inserito è di 2.646 tonn. - i due
momenti saranno pari a 331.623,18 e 19.051,20 tonn/mt. ........ e
così via
Xg
(coordinata
del centro di gravità da ppAD) è data
dal rapporto
tra la sommatoria dei momenti 2103111,30 ed il dislocamento (27.174
tonn.) = 77,39 mt. ; Zg (coordinata del centro di
gravità
da lc) è data dal rapporto tra la somm.del momenti
213.682,52 ed
il dislocamento (27.174 tonn.) = 7,86 mt
essendo
il
dislocamento pari a 27.174 tonn. dalla
TEGCD
si evincono i dati a noi necessari :
in
corrispondenza del dislocamento più prossimo al nostro
(27.189,1) leggeremo in sequenza Im = 9,04; Zc= 4,67 etc...
la
differenza di immersione è pari a mt. 0,9997 approssimata a
mt. 1,00
alle
immersioni
isoc. a prora, centro nave e poppa andranno sommati cm. 1,65 essendo
questo lo spessore della chiglia di questa nave.
| Piano di carico
(in formato excel ) |
è
scaricabile (clic destro su Piano di carico
- salva oggetto con nome), protetto ma senza password - celle
sbloccate : pesi
cisterne, celle di Zc sino a Du, celle densità del liquido
nelle
cisterne ( approx. dens.) |
| Piano di carico
vuoto e TEGCD |
sono documenti
in formato PDF |
considerazioni
sui pesi morti
Sono
costituiti dai pesi che sono stati imbarcati successivamente alla
definizione, , delle immersioni di " nave vacante con liquidi
in
circolazione" (da parte
del cantiere di costruzione);
in genere sono rappresentati da strutture posizionate a bordo
successivamente, durante i vari lavori in bacino o più
semplicemente da liquidi impompabili (cisterne con sedimenti etc.).
L'esperienza Vi porterà a definirli ben presto a
definirli sia come consistenza che
come ubicazione rispetto alla linea di
costruzione ed
alla perpendicolare AD .
Tenete presente
che per una nave come quella dell'esempio ( portata di circa 20.000
tonn. ) il cantiere indica approssimativamente una quantità
di
60 tonn. di liquidi non pompabili: in questo caso possono essere
tranquillamente considerati in corrispondenza della linea di
costruzione ed a centro nave rispetto alla ppAD. Per l'inserimento di
questi pesi
occulti ma presenti potranno essere inseriti come provviste a prora ed
a poppa ( le coordinate dei centri di gravità di queste
ubicazioni potranno essere ben identificate sia longitudinalmente ( in
corrispondenza di casseri e castello di prora) che verticalmente.
Il
passaggio della nave da una zona ( con una certa densità
dell'aqua ) ad un'altra ( avente densità diversa )
genera una variazione di immersione media.
Il classico esempio è rappresentato dalla caricazione che
avviene in un porto fluviale ( densità inferiore a 1,025
pertanto " salmastra" o addirittura "dolce" ) e successiva navigazione
in mare aperto ( con denstà di 1,025 ). Particolare attenzione
si dovrà prestare alla fase di caricazione poichè
all'ingresso della nave in mare aperto si verificherà una
diminuzione dell'immersione. Valutazioni opportune dovranno essere
effettuate per non rinunciare all'imbarco di carico ( perdita
commerciale ) ma anche atte a stabilire esattamente quali marche di
bordo libero devono essere considerate "consentite" ( nave " non
sottomarca " ).
Esistono diverse formule per calcolare la variazione di immersione media, la più diffusa è la seguente :
passaggio da acqua salata ( 1,025 ) ad acqua salmastra e viceversa
dove :
" delta i " è la variazione di immersione media espressa in centimetri
" D " è il dislocamento in tonnellate della nave
"Du " è il
dislocamento unitario ( variazione in cm. per l 'imbarco/sbarco di 100
tonn. )
" w " è la densità pari a 1,025
" w' " è la densità dell'acqua "salmastra"
N.B. : la densità
dell'acqua ( salata, dolce, salmastra ) può essere
stabilita con un densimetro messo a "galleggiare" in un bugliolo.
© 2006-2011
roberto iori